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Album
tracks:
01.F.d.P.;
02.Wrong way; 03.It was a promise; 04.Viola;
05.Like I want; 06. Deep; 07.Heaven in hell;
08.Drunk; 09.Startin'line; 10.Hunter; 11.From
out of nowhere; 12.Time; 13.The Choice
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Il ritorno degli Shandon.
Il quinto album (o se vogliamo il sesto, calcolando
la collection Punk.Billy.Ska.Core). E come ogni loro
album si apre con un interrogativo: Cosa faranno
questa volta? Una delle particolarità degli
Shandon
è che, pur mantenendo caratteristiche simili
da disco a disco, la band spazia e coinvolge tutta
una serie
di stili musicali che rendono veramente arduo catalogare
il
loro sound. Anni fa, dopo il successo di "Fetish",
era stato facile inserirli nell'universo skacore,
ma già con "Not so happy to be sad" il
distacco era avvenuto, per un'evoluzione verso un
sound che, con presunzione, possiamo definire unico.
Sempre
più distante dai canoni
stilistici, dove oggi vogliono rinchiudere la musica.
"Sixtynine" e' un album dove ci sono gli
Shandon, un album sofferto, nato quasi integralmente
dopo
lo spaventoso incidente che li ha coinvolti nel Dicembre
2002. Ma è un album dove la voglia di divertirsi
(Like I want e Startin' Line) si mischia con una
visione malinconica della vita (Viola e Wrong way),
dove
c'è spazio per canzoni che solo gli Shandon
potevano fare con estrema naturalezza (Deep e Time).
La band
paga il tributo ad una delle band che più ha
mischiato gli stili musicali, i Faith No More, rivisitando
From Out of Nowhere. Come ospiti su quest'album
hanno chiamato Marco degli Heideroosjes (che ha cantato
su Drunk), Andre dei Madbones (su Startin' Line)
e Ana degli Analena (che fa un reading in croato
su
Heaven in Hell). Il disco uscirà in due versioni,
una normale a 11,50€, come tutto il catalogo
Ammonia, e una limited edition in Digipak con tre
bonus tracks
(Revenge, November, The Scene e Revenge Piano Version)
e due videoclip nella traccia cdrom a 15,45€. |
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A due anni di distanza da “Not
So Happy To Be Sad” arriva “SIXTYNINE”,
l’album della maturità, dove finalmente
la band riesce a miscelare tutte le sue influenze,
staccandosi dai generi e le etichette e creando un
suono che si puo’ solo definire SHANDON... |
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