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Album
tracks:
01. Hello L.A.;
02. Cool as fuck; 03. How lucky I am; 04.
Pretty Suicide Girl; 05. Broken heart #22;
06. The second time around; 07. The city
doesn’t
want me; 08. Paradise and saints; 09. Eyes
in the back of the head; 10. Bette davis
eyes; 11. Wrong side of the road; 12. Little
Madonna |
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Il quinto album dei
THEE STP (quarto sotto Ammonia records, sodalizio
che va avanti da più di un quinquennio) è senza
dubbio l’album della conferma e della maturità.
12 canzoni che spaziano nel grande contenitore
del rock, da quello più hard (come “How
Lucky I am”), a quello più punk (con
un pezzo veloce e diretto come “Cool as fuck”)
attraversando nuovi scenari come ballads (Little
Madonna e The city doesn’t want me)… c’e’ spazio
anche per una cover per i nostalgici degli anni ‘80: “Bette
davis eyes”, dove il Metius duetta con Eerie
dei Viboras.
Inoltre per l’album sono stati mobilitati
numerosi ospiti tra cui: Hervè (Peawees),
Christian (Stinkin’ Polecats), Olly (Shandon)
e Andre (Madbones)
Prodotto da Kappa al Westlink studio (dove avevano
già registrato il precedente “Troublemakers
#1”), sperimentando anche nuove soluzioni
sulle chitarre (ampio uso di amplificatori vintage
come il Vox), “Paradise & Saints” vede
l’ingresso di CZ, nuovo, potentissimo batterista
del quintetto. L’album uscirà in Giappone,
Usa, Germania e Inghilterra, grazie alla distribuzione
dell’etichetta, che già in passato
aveva mandato la band in tour all’estero
(tra cui con i PeterPan Speedrock). |
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La
storia inizia nel '95, con un folle progetto partorito
dalle menti malate del Metius e di Stiv: fare un
gruppo capace di suonare dal vivo l'intero lp dei
Ramones "It's Alive!". Uno scherzo, che
però piace: il gruppo decide di continuare,
producendo anche proprio materiale. Dopo il primo
demo Love-Fi, nel 1996 pubblicano Johnny Danger... |
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